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venerdì 17 maggio 2013

Pinot grigio


Il termine pinot sembra derivare da "pigna", è più specificatamente "piccola pigna", a significare sia la modesta dimensione del grappolo, che la caratteristica di avere gli acini fitti, appressati, appunto come le squame di una pigna.

Pinot grigio

Il Pinot Grigio come vino bianco può vantare un genitore importante, è infatti, una mutazione gemmaria del Pinot Nero
 

Il suo colore caratteristico grigio tendente al rosa origina vini di colore ramato. Come tutti i Pinot ,è un’uva difficile, desidera mantenere,  il suo habitat naturale con climi abbastanza freddi e terreni adatti,come quelli della Borgogna, per tale motivo i primi impianti e i vini che ne sono derivati al di fuori della terra d’origine, hanno dato scarsi risultati.
Il Pinot Grigio (anch'esso, come detto, mutazione genetica del Pinot nero) è stato per molti anni uno dei vini più "alla moda" della produzione italiana. Un successo che ne ha permesso l'impianto non solo in Veneto, ma anche in Friuli e in Alto Adige. Sviluppo che portò da un lato alla riduzione massiccia delle varietà rosse e dall'altro ad un notevole balzo qualitativo (parallelo a quello delle vendite).
È di colore ramato, spesso è vinificato in bianco ma se vinificato a contatto con le bucce assume il suo peculiare colore ramato ed è teoricamente meno "dotato" della sua variante bianca o nera. Eppure la sua diffusione ha aperto poi la strada alla produzione di grandi vini fruttati, profumati e ben strutturati. In particolare ha maggiore acidità in Alto Adige (e quindi si presta a più lunga maturazione), è molto ricco nel Collio e nei Colli Orientali del Friuli e infine ha dato risultati apprezzabili in Toscana.

Caratteristiche sensoriali/emozionali
Questo vino si manifesta all'olfatto con intensi e netti profumi di frutta bianca, in particolare di pera e mela golden, e delicate note speziate. La fibra da vitigno rosso, presente nonostante la vinificazione in bianco e l'assenza di tannini, e la marcata e penetrante sapidità ne caratterizzano il peculiare aspetto gustativo, rendendolo un vino dalla nitida personalità e dalla sorprendente versatilità.

Abbinamenti gastronomici
Ottimo come aperitivo in sostituzione alle bollicine che oggi sono molto di moda, ideale a tavola con insalate di mare, primi piatti a base di pesce e crostacei o minestre e zuppe particolarmente ricche e saporite, accompagna deliziosamente anche le carni bianche, non disdegnando le minestre asciutte con salse sostenute e i piatti a base di uova. Interessante l'abbinamento con pesci bolliti e grigliati e con i soufflé. Ottimo con spiedini con gamberi e zucchine
Temperatura di servizio: 10 - 12° C